Romina Vinci organizza seminari, conferenze, incontri per le scuole  e cicli di approfondimento sui posti che ha visitato nel corso della sua carriera, dando particolare risalto al tema delle migrazioni.

In ogni incontro vengono proiettati documentari video, fotografie e testimonianze dirette. La maggior parte dei video reportage è in inglese con sottotitoli in italiano. 

 

Di seguito le cinque tipologie di seminari: 

  • NUDA E CRUDA - In viaggio da Haiti allo Sri Lanka

In viaggio da Haiti allo Sri Lanka

Il seminario ripercorre la carriera di Romina Vinci a partire dal 2011, quando si reca ad Haiti, dove testimonia la drammatica situazione dell'isola ad un anno dal terremoto, mentre nel paese è in atto un'epidemia di colera. Poi parte al fianco dei militari italiani come embedded, prima Libano, poi Kosovo e infine Afghanistan, dove entra nel carcere femminile di Herat. Prosegue in Bolivia, dove si occupa del lavoro minorile e testimonia la vita dei minatori di Potosi. Nel 2014 è la volta del Kurdistan turco, dove vive in un villaggio fatto di fango e mattoni, poco distante da Kobane, la roccaforte che i curdi difendono dagli attacchi dell’Isis. Nel luglio 2016 è in Sri Lanka, documentando i ghetti nei quali vivono le operaie che lavorano nelle fabbriche delle multinazionali, sfruttate per una manciata di euro al giorno.

durata incontro: 1 ora e 20 minuti circa.

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  • THE TRUE JOURNEY - Il vero viaggio di Lamin

The True Journey

Il seminario ripercorre la storia di Lamin, un ragazzo del Gambia che da un anno e mezzo vive in Italia con la speranza di ottenere lo status da rifugiato. Non è mai andato a scuola, Lamin, in Gambia lavorava come autista. Un pomeriggio, nel centro di prima accoglienza nel quale ha trascorso i suoi primi mesi in Italia, ha trovato fogli e matite colorate, e ha iniziato a disegnare le tappe del suo viaggio: il deserto del Sahara, i mesi interminabili nelle prigioni governative della Libia e il clima di terrore che si respirava in città. Racconta inoltre della traversata sui barconi e della sua condizione di richiedente asilo in un campo profughi di Lecco.

Lamin non vuole mostrare il suo volto in video, teme per l’incolumità della sua famiglia. Ma vuole far arrivare il suo messaggio: mostrare “il vero viaggio” di un migrante. Nasce così il web documentario The True Journey.

Nel corso dell'incontro verranno esposti i disegni di Lamin e alcune foto di Romina Vinci, tratte dal progetto "My Friend".

durata incontro: 1 ora e 30 minuti circa.

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  • COSA SUCCEDE AL DI LA' DEL NOSTRO MARE

Cosa succede al di là del nostro mare

Il seminario affronta la tematica dei flussi migratori, di cui Romina Vinci si occupa con continuità da tre anni. Nell'Aprile 2014 si imbarca in una nave della Marina Militare pattugliando in lungo e in largo il Mediterraneo per due settimane, e documenta il salvataggio di migliaia di vite umane con l'operazione Mare Nostrum. Qualche mese dopo raggiunge la Turchia, e visita i campi profughi al confine con la Siria sorti nella città di Kilis. Segue poi un periodo in Nord Europa, Danimarca e Svezia, dove Romina dapprima vive in un centro per richiedenti asilo in un paesino nel Nord dello Jutland, e poi, a Gotemborg, raccontando la difficile realtà di un quartiere abitato soltanto da seconde generazioni di migranti. Nel Settembre 2015 racconta la realtà del centro Baobab a Roma, dove transitano profughi provenienti soprattutto dall'Eritrea e diretti al Nord. Nel 2016 va alla ricerca dei muri d'Europa, raggiunge dapprima la giungla di Calais (Francia), poi è la volta della Grecia, a Salonicco, per toccare con mano gli effetti della chiusura della rotta balcanica.

durata incontro: 1 ora e 20 minuti circa.

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Gli Indocumentados e il sogno americano

Centinaia di migliaia di latinoamericani rischiano ogni anno la loro vita cercando di raggiungere gli USA. Paese cerniera tra nord e sud del mondo, il Messico è snodo obbligato per i latinoamericani senza possibilità legale di accedere agli Stati Uniti.

In una remota località del sud del Messico, nella piccola Ixtepec, padre Alejandro Solalinde dieci anni fa ha fondato «Hermanos en el Camino» («Fratelli sulla strada»), centro di aiuto per i migranti diretti negli Stati Uniti. Il centro rifugio di Solalinde sorge dietro i binari della famigerata «Bestia», il treno merci che attraversa il Messico e su cui i profughi saltano in corsa per raggiungere gli USA.

Il seminario vuole ritrarre Padre Alejandro nella sua quotidianità, mostrando le difficoltà ma anche la grande umanità che si respira all’interno di «Hermanos en el Camino», il centro di aiuto per i migranti diretti negli Stati Uniti. E vuole far luce anche sui motivi che spingono queste persone a scappare. Per gli indocumentados, infatti, non si tratta più di inseguire il “sogno americano”, ma di fuggire alla morte. Il Triangolo Nord – El Salvador, Honduras, Guatemala – del Centro America è la regione più violenta del mondo. Una zona di guerra, anche se nessuno l’ha ufficialmente dichiarata, un lembo di terra in pasto alle gang criminali, le Maras. Testimonianze dirette che vogliono spiegare perché il Centro America è diventato un “mattatoio di vite umane”, accendere i riflettori su una strage continua che si consuma davanti agli occhi chiusi del mondo.

durata incontro: 1 ora e 30 minuti circa.

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  • LA FAME DI HAITI- Terremoto, oblio e paradossi della solidarietà

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Terremoto, oblio e paradossi della solidarietà

La fame di Haiti (Edizioni End, 2015) è un libro scritto a quattro mani dai due giornalisti free lance Fabrizio Lorusso e Romina Vinci. Dopo il terremoto che colpì Haiti nel 2010, le cui immagini strazianti hanno fatto il giro del mondo, Fabrizio Lorusso e Romina Vinci, si recano nell’isola caraibica a più di un anno di distanza l’uno dall’altra. Fabrizio arriva a un mese dal sisma, vede e racconta le macerie, la desolazione, la difficile situazione politica e sociale appena dopo la catastrofe. Nell’Ottobre del 2011 giunge Romina e visita ospedali, orfanatrofi, scuole, scorge qua e là i segni della ricostruzione in mezzo alla povertà dilagante, fotografa bambine e bambini, uomini, donne, ragazzi e maiali che grufolano in mezzo alla spazzatura che invade quasi ogni spazio della capitale Port-au-Prince. Da questi due sguardi nasce un primo libro, un doppio diario, pubblicato in Italia nel 2012. Seguono anni di oblio mediatico, e così Fabrizio Lorusso e Romina Vinci ritornano sui propri passi a cinque anni dal terremoto di Haiti, rivedono e aggiornano quanto scritto e documentato a suo tempo. Dalla volontà di non dimenticare le tante tragedie di Haiti, passate e presenti, nasce quindi questo nuovo libro che parla di terremoto ma anche e soprattutto di fame, reale e metaforica, ma non per questo meno importante, di giustizia, di indipendenza, di dignità e di futuro. Nel corso dell'incontro verranno letti brani tratti dal libro.

durata incontro: 1 ora circa.

Se siete interessati ad  organizzare seminari, conferenze oppure incontri nelle scuole, potete compilare il seguente form, o telefonare al numero: +39 3394930185.